AC Monza sceglie Eye-Able per l'accessibilità digitale 

Il club brianzolo adotta un approccio strutturato all'accessibilità: non solo adeguamento normativo, ma un percorso continuativo che migliora l'esperienza dei tifosi e amplia l'audience raggiungibile. 

A un anno dall'entrata in vigore dell'European Accessibility Act, l'accessibilità digitale è diventata un tema concreto per le aziende di ogni settore — comprese quelle sportive, che gestiscono ecosistemi digitali complessi: siti informativi, piattaforme di ticketing, shop online, app. L'Associazione Calcio Monza ha scelto di affrontarlo in modo strutturato, adottando la piattaforma Eye-Able per il monitoraggio e il miglioramento continuo dei propri asset digitali. 

Perché un club di calcio investe in accessibilità 

Per AC Monza la scelta non nasce solo dall'esigenza di conformarsi alla normativa. Nasce dal rapporto con i tifosi.  Un'esperienza online priva di barriere significa consentire a una platea più ampia di persone di seguire le attività del club, acquistare i biglietti per le partite, accedere allo shop ufficiale e consultare contenuti e informazioni in piena autonomia. In un settore dove il coinvolgimento dei tifosi è tra gli asset più importanti, l'accessibilità allarga concretamente l'audience potenziale — con risvolti positivi anche dal punto di vista commerciale. 

È il passaggio da un approccio difensivo, orientato a evitare la sanzione, a uno strategico, in cui l'accessibilità diventa parte della qualità del servizio. 

Il contesto normativo: cosa prevede l'European Accessibility Act 

L'EAA (Direttiva UE 2019/882, recepita in Italia con il D.Lgs. 82/2022) estende gli obblighi di accessibilità digitale al settore privato. Rientrano nel perimetro le imprese che offrono prodotti e servizi digitali — siti web, e-commerce, app mobili, servizi bancari, e-book — con la sola esclusione delle microimprese. 

Per un'organizzazione sportiva questo significa che ticketing, merchandising online e servizi digitali ai tifosi devono rispettare i requisiti tecnici previsti dallo standard EN 301 549. Un club con una strategia orientata all'innovazione 

Fondata nel 1912, l'Associazione Calcio Monza è una realtà storica del calcio italiano e un punto di riferimento per il proprio territorio. Dal 2026 la squadra è controllata dal fondo statunitense Beckett Layne Ventures e guarda al futuro con una strategia orientata a innovazione, crescita e inclusione. Il progetto sull'accessibilità si inserisce in questo percorso di trasformazione: costruire un ecosistema digitale più aperto, in cui l'inclusione è una componente dell'innovazione e non un capitolo separato. 

Come funziona il progetto: tre fasi 

1. Audit tecnico 

Analisi automatizzate, verifiche manuali e user test permettono di individuare le barriere effettivamente presenti nei servizi digitali del club. L'attività è supportata da monitoraggio e reportistica continui: l'accessibilità viene fotografata nel tempo, non una volta sola. 

2. Remediation 

La piattaforma non si limita a segnalare le criticità: consente di intervenire per rimuoverle, garantendo al club autonomia e controllo nella gestione del processo. Le funzionalità basate sull'intelligenza artificiale accelerano la risoluzione delle problematiche più ricorrenti, liberando risorse tecniche per gli interventi strutturali che richiedono una progettazione dedicata. 

3. Conformità e adempimenti 

Infine, la piattaforma fornisce gli strumenti per documentare, monitorare e governare la conformità nel tempo, inclusi gli adempimenti tecnico-legali. È la fase che trasforma l'accessibilità da progetto una tantum a processo continuativo. 

"Lo sport ha lo straordinario potere di unire le persone attorno a una passione condivisa. Oggi, però, l'inclusione passa anche dal digitale: garantire che contenuti e servizi online siano accessibili a tutti non è solo un elemento sempre più centrale dal punto di vista normativo, ma una scelta di responsabilità sociale. Sono nato e cresciuto in Brianza, non posso che essere orgoglioso che una società come il Monza, grazie alla tecnologia Eye-Able, possa dimostrare come innovazione, accessibilità e conformità possano procedere insieme, creando valore concreto per il club, per i tifosi e per tutta la comunità." 

Lorenzo Scumaci, CEO di Eye-Able Italia 

Un modello replicabile 

Con questo progetto AC Monza lancia un messaggio che va oltre i propri confini societari: l'accessibilità non è un tema riservato ai reparti tecnici o alla compliance, ma una leva strategica per costruire un'esperienza più inclusiva, moderna e aperta a tutti. 

Un modello applicabile a qualsiasi organizzazione che gestisca un rapporto digitale diretto con il proprio pubblico — dallo sport al retail, dai servizi finanziari al turismo. 

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